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Airbnb, un’alternativa al classico hotel

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Wimdu, dormire in alloggiamenti privati

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Viaggio alle isole Cook

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Sicuramente uno fra i più bei viaggi al mondo è proprio il viaggio alle isole Cook situate nella Polinesia neozelandese, mete ideale per i matrimoni, per il viaggio di nozze e per i viaggi romantici, in pieno oceano Pacifico.

Le isole Cook sono 15 e sono tutte sparse in un’area di oltre 12 milioni quadrati: isole verdi, isole vulcaniche e atolli corallini più a nord. La principale isola è Rarotonga, circondata da spiagge bianchissime circondate completamente dalla barriera corallina.  A circa un’ora d’aereo da  Rarotonga, arrivate all’isola che per definizione è detta “la piccola Bora Bora”, una meravigliosa laguna adatta per la luna di miele. A Rarotonga, avrete la possibilità di immergervi in una vera foresta, caratterizzata da cascate e fiumi, dove vi sarà permesso tuffarvi, proprio come nelle scene romantiche dei film. Questo incantevole luogo è indicato per le lunghe passeggiate a piedi oppure in bicicletta e se la curiosità non vi da pace, allora potete sempre prendere un motorino a noleggio ed addentrarvi nel cuore della località, per scoprire tutti i segreti nascosti dell’isola e raggiungere il litorale.

A circa 50 minuti di volo a nord di Rarotonga, arrivate a Aitutaki, isola di origine corallina, una spettacolare laguna a forma di triangolo ideale per gli amanti del mare e del relax, con colori e trasparenze paradisiache. Per questo motivo, la laguna è considerata una delle più belle al mondo. L’isola è caratterizzata principalmente da frutta tropicale e da piantagioni di banane, oltre alla presenza delle foreste e boschi di cocco. Qui si possono fare tante interessanti escursioni, sicuramente da non perdere sono le mini-crociere sulle vicine isolette disabitate. Altra meta sicuramente da non perdere è l‘isola di Atiu, un altro  angolo di paradiso, caratterizzato da panorami perdifiato, spiagge meravigliose e del makatea: un anello di coralli fossilizzati e rialzati. Infine, se siete in cerca di intimità, consigliamo l’isola di Suwarrow, da raggiungere in giornata per allontanarsi da tutto e da tutti.

In Trentino nei “Rifugi del Gusto”

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Quando arriva l’autunno si ha la possibilità di vivere la montagna in maniera davvero deliziosa, ad esempio, andando in Trentino nei rifugi golosi, ovvero prenotando interessanti escursioni alla ricerca del gusto proprio nei rifugi di montagna.

Proprio in questo periodo e fino al 5 ottobre, grazie al progetto “I Rifugi del Gusto”,  si può organizzare una piacevole gita, oppure il week end, insieme a parenti ed amici per andare a visitare le ben 45 strutture della regione che restano aperte aperte proprio per accogliere de offrire ospitalità agli escursionisti. Promosso dall’Assessorato all’agricoltura, foreste, turismo e promozione della Provincia di Trento, dall’Associazione Gestori Rifugi del Trentino, dalla Sat, dall’Accademia della Montagna e da Trentino Marketing, con la partnership della Distilleria Marzadro, l’iniziativa, offre a tutti i turisti, provenienti da ogni parte d’Italia e dall’ estero di assaporare  menu speciali, creati appositamente da ciascuna struttura, ad un prezzo davvero molto accessibile di 20 euro.

 “I Rifugi del Gusto”  arriva quest’anno alla sua quinta edizione, e per l’occasione propone una grande ed interessante novità: la proposta weekend, che prevede anche escursioni in compagnia di una Guida Alpina o di un Accompagnatore di territorio, cena e pernottamento in rifugio, colazione, il pranzo al sacco per l’uscita della domenica e soprattutto le attività a tema. Il tutto al costo di 49 euro. Sicuramente per tutti gli appassionati della montagna, è arrivato il momento di approfittare subito. Tantissime sono le attività proposte ai turisti come quella che appassiona le famiglie con bambini:  la possibilità di ascoltare fiabe e leggende dedicate al mondo della montagna. Al rifugio Baita Cuz in Val di Fassa, per esempio, va in scena la narrazione della “Leggenda di Re Laurino”, mentre al rifugio Selvata, ai piedi del Campanil basso nelle Dolomiti di Brenta, protagonista è il racconto “Il Lago Rosso” dedicato al lago di Tovel. Ma queste sono solo due delle 45 proposte offerte da ogni rifugio ai propri visitatori. Non mancano le occasioni per chi preferisce lo sport, dall’arrampicata all’orienteering. E ancora, scuola di cucina in rifugio dedicata ai piatti della tradizione trentina oppure lezioni di astronomia e glaciologia. Tutti in pista allora!

San Martino di Castrozza, una meraviglia nella Valle del Primiero

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A oltre 1.400 metri sopra il livello del mare, nella spettacolare Valle del Primiero, si trova uno dei fiori all’occhiello del turismo invernale. Parliamo, naturalmente, di San Martino di Castrozza, un paesino montano celebre per essere stato scelto dal romanziere tedesco Arthur Schnitzler per l’ambientazione della novella “La signorina Else”.

La posizione di San Martino di Castrozza è decisamente atipica. Il territorio, popolato da poco più di 500 persone, è infatti suddiviso tra i comuni di Siror e di Tonadico a cui appartengono, rispettivamente, la zona occidentale e quella orientale. Si tratta, evidentemente, di un paesino molto piccolo, ma ricco di attrazioni. Non è un caso, dunque, se qui ogni anno giungono migliaia di turisti provenienti prevalentemente da Italia, Austria, Francia e Germania.

Ad esser suggestiva è, prima di tutto, la storia che racconta la nascita del primo nucleo urbano. Occorre risalire a tempi molto antichi, che videro la costruzione di una piccola chiesetta. L’edificio fungeva da foresteria e aveva lo scopo di accogliere i pellegrini che attraversavano il valico alpino del Rolle, sia in direzione della Valle del Primiero che della Val di Fiemme. L’ospizio, risalente al Medioevo, fu trasformato in una fortezza, per poi essere abbandonato alle ingiurie del tempo durante la prima guerra mondiale. Oggi, della chiesa primitiva, rimane solo il campanile, in stile romanico.

La fama di San Martino come destinazione turistica ha inizio nell’Ottocento, quando al posto di una zona della foresteria fu eretto un primo albergo. Merito dell’irlandese John Ball, celebre politico e appassionato scalatore, che seppe intuire le potenzialità di questo gioiello alpino. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma San Martino di Castrozza rimane una meta turistica tra le più apprezzate del nord Italia. L’attrattiva regina è, ovviamente, la natura, che fa sì che questo sia un vero paradiso, da ammirare d’estate e durante la stagione fredda. È soprattutto nel periodo natalizio che San Martino si riempie di turisti. Il paesino, addobbato a festa, mostra il suo volto più suggestivo. Nei mesi invernali, inoltre, è possibile dedicarsi allo sci, allo snowvboard, all’ice climbing e, per i più pigri, a rilassanti passeggiate con ciaspole.

Per accogliere la gran massa di vacanzieri, San Martino offre il massimo della scelta in fatto di strutture ricettive. Se desiderate viziarvi con piacevolissime comodità, scegliete un albergo a cinque stelle. Ospitati per lo più all’interno di pittoresche baite, gli hotel di San Martino hanno tariffe medio-alte, che oscillano intorno ai 120 euro a notte. Oltre ad alberghi lussuosi, spesso dotati di centri benessere, troverete anche strutture più economiche ma ugualmente affascinanti. Scopritele tutte consultando un sito come Expedia. Scegliendo un hotel tradizionale avrete anche l’opportunità di usufruire della sala ristorante, dove assaggerete le delizie della tradizione gastronomica trentina. In alternativa optate per un bed and breakfast o per una pensione, certamente più economici. Trattandosi di un territorio molto piccolo, qualsiasi sia la vostra scelta godrete senza alcun dubbio di panorami mozzafiato e vi troverete a pochi passi dalle piste da sci e dai sentieri più suggestivi.

Occorre tener presente che San Martino è una località che vale la pena di visitare anche durante la stagione estiva. Non più nascoste dalla neve, le montagne rivelano la loro bellezza più profonda, colorandosi di diverse tonalità di verde e scoprendo percorsi naturalistici di ogni difficoltà. Scegliendo un hotel con servizio baby sitting, potrete affidare i più piccoli a mani esperte e cimentarvi serenamente col trekking e le arrampicate. Sul territorio troverete, inoltre, aree gioco e zone picnic, pensate per famiglie.

I dintorni di San Martino offrono, infine, piacevoli sorprese. Dedicate almeno una giorno alla scoperta, ad esempio, del paesino di Fiera di Primiero. Oltre alle meraviglie naturalistiche, tipiche di tutta questa zona del Trentino, potrete ammirare anche splendide opere artistiche. Tra queste spicca il Palazzo del Dazio delle Miniere, al cui interno è stato allestito un interessante esposizione che vi guiderà alla scoperta della storia dell’affascinante Valle del Primiero.

Come organizzare una vacanza a New Orleans

NewOrleans

Probabilmente New Orleans resta una delle mete più affascinanti al mondo, però prima di partire è bene organizzare la propria vacanza.  A rendere la città così caratteristica sono la bella musica, la cucina, la vita notturna ed il divertimento. A New Orleans nessuno si annoia in mezzo al frastuono, alle bellezze, ai sapori e alla creatività. Tutto qui è speciale, per questo non smette mai di stupire.

La prima destinazione è il quartiere francese, luogo molto eccitante, dove poter ammirare i balconi in ferro battuto ed essere subito attratti da qualche musicista di strada sulla Moonwalk di fronte al Jackson Square. Questo quartiere è il vero cuore della città che pulsa di cultura; situato fra il fiume Mississipi e Rampart street, propone bar, discoteche, pub, ristoranti e musica live, il meglio della vita notturna degli Stati Uniti. L’attrazione musicale, come tutti ben sanno, è la musica, ed è proprio passeggiando nel quartiere francese che verrete a contatto con il miglior Jazz e blues, e se scegliete di organizzare il vostro viaggio nel mese di aprile, potrete assistere al festival annuale del Jazz Blues, dove i migliori artisti al mondo di Blues, rendono unica questa manifestazione.

Altra meta è il quartiere Garden District, un vero e proprio must del vostro viaggio, patria dell’architettura più spettacolare, con enormi case e ville storiche. Da non perdere nemmeno le paludi di New Orleans, ed il racconto dell’arte e della poesia, che si “respira” in ogni angolo. In questa città nello Stato della Luisiana, anche i cimiteri assumono un fascino particolare, tant’è che i cimiteri fuori terra sono da sempre visitati da molti turisti. Quelli che vengono chiamati le “città dei morti”, sono molto suggestivi per via delle strade alberate e per l’archittettura come il più antico, il  St. Luis Cemetery. Da visitare anche, insieme alla famiglia ed ai bambini, il City Park, con una giostra d’epoca e dei treni in miniatura, lo zoo di Audubon, una struttura di livello mondiale, Cool Water Park Zoo, un parco acquatico animale a tema e il Museo dei Bambini della Louisiana si trova nel quartiere artistico sulla Julia Street. 

A Londra per scoprire la città di Mary Poppins

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Chissà quante persone ogni anno affrontano viaggi di lavoro o di piacere a Londra, forse nemmeno senza sapere che si tratta della città di Mary Poppins, oltre che di altri famosissimi personaggi, naturalmente.  Però Londra è sempre una delle mete preferite dai viaggiatori di tutto il mondo, e quest’anno un anno particolare per gli amanti del film e della tata che ha segnato la storia, perchè si festeggiano i 50 anni del film.

E proprio per festeggiare il successo della Tata che risolve ogni problema, grazie alla sua magica valigia, e canta con la voce di un usignolo, e in occasione del 50esimo anniversario dell’uscita del film Disney che ne ha decretato il successo, è possibile organizzare un tour alla scoperta dei luoghi della protagonista dei romanzi di Pamela Lyndon Travers. Il film Mary Poppins, interpretato dalla splendida Julie Andrews, e la sua storia con la famiglia Banks si svolge a Londra e proprio qui si ritrovano i posti simbolo tra le vie e le principali, nonchè le attrazioni e monumenti londinesi. Un’idea di viaggio anche per le famiglie con bambini, ovviamente non prima di aver visto il film, e di aver lasciato desiderare ai propri figli, una tata un po’ magica proprio come Mary Poppins.

Il tour prevede la prima tappa a St Paul’s Cathedral, perchè proprio qui era seduta la simpatica vecchina che dava da mangiare ai piccioni, spostandosi poi a lAdmiral Boom’s,  la casa dalla quale con il cannone veniva indicata l’ora esatta, dall’omonimo Ammiraglio, che prevedere un giro nel quartiere di Hampstead Village. Ci si sposta poi al Regent’s Park, il cui ingresso ha ispirato i creatori del lungometraggio. Ma chi ama Mary Poppins, non vedrà comunque l’ora di trovare il mitico Viale dei Ciliegi, la casa dove la tata viene assunta. Per la precisione al numero 17. Cherry Tree Lane, si può vedere a Kesington Square, nel quartiere di Kesington. Per rivivere, almeno in parte, alla scena degli spazzacamini,  basta visitare i Kesington Roof Gardens per ritrovarsi in una realtà del tutto simile. Quando i due bambini si perdono, prima dell’arrivo della nuova tata, il padre dei piccoli fa pubblicare un annuncio sul Times, la cui sede è proprio in città. Un viaggio che sicuramente resterà nel cuore e nella memoria di grandi e piccini, che consigliamo a tutte le persone che sono cresciute con il mito di Mary Poppins.

 

 

Week End Avventura alla Città della Domenica

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Quando non c’è tempo per una vacanza, ma per un week end divertente in mezzo alla natura, allora per poter vivere una straordinaria avventura si può andare alla ” Città della Domenica”, non una vera e propria città ma un Parco, uno dei più grandi della provincia di Perugia e quindi dell’ Umbria.

Il Parco è sicuramente la meta ideale per la famiglia e per tutti gli appassionati delle “gite fuoriporta” all’aria aperta, a stretto, anzi, strettissimo contatto con la natura e gli animali. Grazie ai suoi 45 ettari e alla sua posizione strategica su un’altura che sovrasta la città di Perugia, offre a tutti i visitatori una vista davvero mozzafiato. Qui incontrerete tantissimi animali in libertà, per la gioia anche dei bambini, come daini, mufloni e scoiattoli. Lungo i sentieri, i più piccoli si divertiranno sicuramente ad accarezzare asinelli, cavalli, capre, pecore, e tanti altri amici animali. Interessante è anche l‘itinerario faunistico, dove poter ammirare canguri, renne, yak, dromedari e i simpatici marà, le lepri della Patagonia e fare amicizia con la mascotte del Parco,  l’ Asinello Bianco dell’Asinara, specie salvata dall’estinzione proprio grazie all’impegno del Parco.

Tantissime anche le attrazioni per tutti come il trenino, che vi permetterà di visitare il Parco stando seduti comodamente oltre a tutto ciò che attende i bimbi: animazioni, giochi e intrattenimenti a tema, e poi ancora, il Villaggio di Pinocchio, la casa di Cappuccetto Rosso, il Castello della Bella Addormentata, la Casetta di Biancaneve e tantissimi altri: scivoli, Baby Cars, Jumper, Mini Motoscafi, il Ponte Matto, Fort Apac.  I più avventurieri potranno anche entrare nel mitico Cavallo di Troia, inoltrarsi nel Labirinto o salire in cima al Missile, uno dei punti più alti di Perugia, da cui si puo’ osservare l’esclusivo panorama. E non pensiate che sia finita qui! Ad attendere grandi e piccini, nella Sala Giochi, c’è anche il Cinema 5D, e poi tantissimi spettacoli in programma, assolutamente da non perdere, ed uscendo dal Parco, potrete anche visitare il Rettilario di Perugia.

Civita di Bagnoregio, la città morente

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Ci sono viaggi allegri, alla ricerca del divertimento, del caos vacanziero, dei luoghi gremiti di persone, e poi ci sono viaggi “tristi”, alla ricerca di luoghi perduti e dimenticati dal mondo, ma solo all’apparenza perchè Civita di Bagnoregio è conosciuta, e così  viene definita “la città morente”.

Possiamo descriverla come una sorta di ‘isola sospesa, la “città morente” che pensate,  poggia su un’altura di tufo che è soggetta a lenti movimenti franosi, una specie di sorte avversa predestinata. Per raggiungere Civita di Bagnoregio, nell’entroterra viterbese, a metà strada tra Orvieto e il lago di Bolsena, bisogna attraversare a piedi un lungo e stretto ponte in cemento. Quando si arriva a destinazione si trova un paese che oggi è perlopiù disabitato. Il paese, dalle origini etrusche e medievali domina la grande valle dei Calanchi, un complesso di colline di roccia argillosa, soggette ad erosione a causa degli agenti atmosferici e soprattutto dell’acqua dei torrenti  che scorrono lungo tutta la vallata.

Se siete alla ricerca di luoghi dal grande fascino, allora questo è il viaggio ideale, dove poter visitare la chiesa  romanica di San Donato che custodisce un crocifisso ligneo del ’400 e un affresco della scuola del Perugino.  Anche il centro storico è costituito da case medievali con scalette esterne e balconcini fioriti. Da non perdere è senza dubbio la visita al  mulino del ’500 e la casa natale di San Bonaventura, il cardinale filosofo citato da Dante nel canto XII del Paradiso. Da qui potete poi spostarvi verso Vitorchiano, situato ai piedi dei Monti Cimini,  in mezzo a fitti boschi. Vi troverete sempre in un borgo medievale, e aggirandovi appena fuori il paese, troverete un monastero benedettino che oggi viene abitato dalle  monache trappiste: negli orari previsti dalla Regola, è possibile ascoltare, all’interno della chiesa, i canti gregoriani recitati dalle religiose durante le preghiere e le messe della giornata.

Viaggio alla Foresta Galleggiante

SS Airfield

Per gli amanti dei viaggi “folli”, delle mete strane, per tutte le persone che hanno voglia di scoprire le meraviglie del mondo, il viaggio alla foresta galleggiante, potrebbe essere sicuramente un’idea originale.

Se siete viaggiatori appassionati di fotografia, non dovete fare altro che munirvi di coraggio e andare fino ai pressi del Blue Lake, in Australia, lago meglio noto come “Vasca di Dio”. Il nome non è casuale ma si riferisce alle sue peculiarità, una fra tutte quelle di lasciare a bocca aperta, o meglio, senza parole, anche gli scienziati perchè il lago non ha subito trasformazioni nel corso degli anni ed è rimasto tale e quale fin dalla sua creazione risalente a ben 7000 anni fa. Difficile dire come sia possibile tutto ciò, però sembrerebbe che nessun cambiato climatico abbia inciso sul lago, lasciandolo completamente intatto. Ovviamente non si tratta di una vacanza economica, in quanto il biglietto aereo per raggiungere la destinazione è assai salato, diversamente dal lago, però certamente ne vale la pena, perchè qui il tempo sembra essersi fermato agli albori della storia.

L’attrazione è la barca in mezzo al lago, che risale agli anni ’70, ora divenuta una foresta rigogliosa, per questo viene considerata una vera e propria “foresta galleggiante”. Il fascino è davvero indescrivibile, qui troverete una verde vegetazione misto al colore della ruggine. Ogni anno, da ogni parte del mondo, arrivano turisti e fotografi che si precipitano ad immortalare una vera e propria opera di arte moderna, che nessun luogo al mondo può eguagliare, che è nata sicuramente dal volere dell’uomo ma che la natura stessa ha creato. L’imbarcazione è chiamata “SS Airfield” e ci fu un tempo dove veniva usata per il trasporto del cartone, poi però venne abbandonata al suo destino, ed oggi è un mezzo di trasporto davvero eccezionale, tant’è che oggi è considerata una reliquia di inimitabile fascino.

 

 

 

Week end a Rovereto al Festival Internazionale della Danza

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E’ ancora un bel periodo questo di fine estate per vivere bellissimi week end come quello a Rovereto al Festival Internazionale della Danza.

Vi vogliamo invitare in Trentino, per far visita al Mart  (Museo di Arte Moderna e Contemporanea) di Rovereto, molto affascinante grazie alle sue atmosfere sette-ottocentesche nel centro storico dove poter visitare la casa del pittore Fortunato Depero, il  castello Castelbarco oggi sede del Museo della Guerra, il Museo Antonio Rosmini al Palazzo Municipale, affrescato nel XV secolo. Così vi anticipiamo che esattamente dal  30 agosto all’8 settembre Rovereto ospita la trentaquattresima edizione di Oriente Occidente, il festival internazionale della danza. Per questo speciale Festival, ci sono ben tredici compagnie coinvolte, che presentano e propongono creazioni originali per il Festival, pensate che gli autori arrivano da tutto il mondo:’Europa, dall’Africa Subsahariana,l Venezuela e dal Medio Oriente portando a Rovereto un intenso bagaglio di diverse culture, storie e mondi interessantissimi da condividere.

Novità di questa edizione di Oriente Occidente è la pratica della community dance, che ha uno scopo molto importante, ovvero quello di riuscire a coinvolgere il territorio e i suoi abitanti in un’espressione artistica condivisa e per tutti. La danza contemporanea viene concepita come uno strumento accessibile a tutti, in grado di portare grandi giovamenti e trasformazioni, non solo nell’individuo, ma nell’intera comunità grazie ai nuovi stimoli con cui confrontarsi, e spesso da dove ricominciare una vita con obiettivi più veri, non solo verso sè stessi, ma allargati nel mondo. Altro motivo per essere presenti al Festival, è dato dalle presenze di grande lustro, di questa edizione. Ecco qualche nome tra i più significativi:  i coreografi, gli israeliani Sharon Fridman, Sharon Eyal, Emanuele Gat e Noa Wertheim, il francese Fabrice Guillot, il belga Wim Vandekeybus; tra le compagnie, Retouramont e Vertigo Dance Company con la loro danza acrobatica, Candoco Dance Company, pioniera dell’integrazione tra danzatori abili e diversamente abili, Balletto Civile, gruppo nomade animato da una forte tensione etica, e due note compagnie africane, Baninga e Via Katlehong Dance. Se volete vivere una grande emozione, se volete organizzare un week end in grado di darvi molto, ed una forte carica interiore, allora questa è l’occasione giusta per voi e per i vostri amici. 

Alla scoperta di Mirabeach Parco Acquatico

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La Rivera Romagnola è sicuramente n. 1 per i Parchi divertimento e Parchi acquatici, e se ogni anno arrivano turisti da ogni parte d’Italia e dall’ estero per visitare Mirabilandia, non da meno è sicuramente Mirabeach Parco Acquatico di Mirabilandia. Per questo conviene prenotare negli hotel vicino a Mirabilandia e vivere 2 giorni di grande divertimento al parco!

L’esclusività del parco è sicuramente data dalle attrazioni, tantissimi scivoli che arrivano fino ad un’altezza di 10 metri, tutti da scoprire, torri che si immergono nelle acqua caraibiche con onde che sembrano veramente quelle oceaniche ed immense piscine con idromassaggio per lasciarsi coccolare e godere il meritato relax come vuole una vacanza perfetta. Sempre gli amanti del relax, possono scegliere Rio Angel, uno specialissimo percorso a bordo di grandi gommoni colorati che vi permette di godere delle onde che oltre a cullarvi, vi permettono anche di abbronzarvi dolcemente. Ma per chi a tutto questo importa, ma sicuramente meno, ed è alla ricerca di forti emozioni, ecco una delle attrazioni più da “brivido”: Rio Diablo, che come riporta il nome stesso, non è altro che un percorso “indiavolato” che vi permette di approdare a tutta velocità tra tunnel e scivoli mozzafiato, direttamente nella splendida Laguna caraibica.

E se ancora il vostro desiderio è quello di cimentarvi con una prova impavida, ad attenderci c’è Vuelta Vertigo, lo spericolato scivolo a forma di V per vivere fantastiche acrobazie a bordo di un canotto, oppure il Salto Tropical,  doppio scivolo, da 10 metri d’altezza, per sfrecciare a tutta velocità nell’acqua. Tanto divertimento anche per i più piccoli grazie alle animatrici del Baby Dance, con cui giocare, ballare, scoprire tante nuove e divertenti attività  e gli olimpic games di Mirabilandia. Animazione anche per gli adulti, che possono cimentarsi con la Zumba Fitness nelle acque di Laguna del Sol! E se viene un leggero languorino, non avete che l’imbarazzo della scelta dei ristoranti e dei punti di ristoro che sapranno accontentare proprio tutti i gusti sia per chi ama gustare un saporito kebab o concedersi una pausa rinfrescante con frutta, granite e gelati. E prima di concludere la giornata, non c’è altro di meglio da fare se no un po’ shopping al Mirabeach shop!