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Airbnb, un’alternativa al classico hotel

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Wimdu, dormire in alloggiamenti privati

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Scoprire il mare d’inverno con un Natale a Malta

maltaFamosa meta estiva, Malta è in realtà un posto da rivalutare anche nella stagione fredda e specialmente a Natale, quando l’isola si veste di festa con luci, addobbi e tante tradizioni.

“Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia”, cantava Loredana Bertè ne “Il mare d’inverno”. Un’idea, quella della solitudine nei mesi invernali delle mete estive, che per anni ha accompagnato il nostro immaginario collettivo, ma che nei fatti si dimostra assolutamente sbagliata, almeno per Malta. Per prenotare senza difficoltà basta collegarsi a Travelrepublic, una delle principali agenzie online d’Europa, per trovare tra l’ampia scelta di alberghi a Malta quello più giusto per le nostre richieste.

Questo bellissimo arcipelago, formato da 7 piccole isole (di cui solo tre abitate) che racchiudono dei veri e propri tesori (basti pensare la città La Valletta, l’Ipogeo di Hal Saflieni e i templi megalitici sono tra i patrimoni dell’umanità, secondo l’Unesco), vive infatti al massimo splendore anche il periodo “freddo”: virgolette quanto mai d’obbligo, in questo caso, visto che in genere le temperature minime si aggirano intorno ai 9 gradi in gennaio. E anche se forse non riuscirete a godere a pieno dei 60 siti marittimi per le immersioni o della Finestra Azzurra, spettacolare arco naturale di pietra scavato dal mare nelle vicinanze di Gozo, sicuramente non si resterà delusi nel visitare le bellezze storico-architettoniche della capitale La Valletta, i siti megalitici e ipogei (realizzati settemila anni fa e addirittura antecedenti alle piramidi egiziane) e, soprattutto, nello scoprire il vestito delle feste di Natale indossato da città e strade maltesi.
In rispetto del forte senso religioso che accompagna i cittadini di questa isola, in ogni località si allestiscono particolari scene della Natività e presepi e vengono celebrate funzioni religiose contraddistinte dai tipici canti natalizi: in alcuni casi, addirittura, queste carole sono diffuse anche dagli altoparlanti dalle chiese, per accompagnare quanti passeggiano lungo le strade, decorate con stile e allegria.

malta in invernoQuella del “presepju” e dei “pasturi” è una tradizione tipica di Malta, che ricalca un pò quella italiana: subito dopo il 12 dicembre – dopo la festa dell’Immacolata e quella di Santa Lucia – in ogni casa e chiesa si comincia l’allestimento del presepe, con personaggi di solito realizzati in gesso e creta. Le esposizioni più note di Gozo si trovano all’interno della hall della Banca Giuratale di Victoria, capoluogo dell’isola, all’interno del palazzo del Ministro e nella curia vescovile. Non mancano poi i presepi viventi, come quello del villaggio di San Lawrenz, totalmente illuminato da candele per immergersi meglio nel raccoglimento dello spirito natalizio, o quello di Ghajnsielem, esteso per 20mila metri quadrati, che coinvolge circa 150 attori, compresi 3 neonati. Ogni parrocchia, poi, predispone un proprio calendario di appuntamenti per l’Avvento, che di solito comprende anche una processione al seguito di Maria e Giuseppe nonché canti intonati dai bambini per le strade dei centri cittadini.

Natale a MaltaTra gli eventi più particolari e mistici la messa alla Concattedrale di San Giovanni aLa Valletta, celebrata a lume di candela e arricchita dalla suggestione dei canti natalizi.

Il Teatro Manoel è invece sede di uno degli appuntamenti “laici” più attesi dai maltesi di tutte le età: qui infatti si tiene l’annuale spettacolo con la pantomima del Natale, divertente e intelligente combinazione di umorismo farsesco, in grado di suscitare l’interesse e le risate dei bambini, e satira per persone più adulte. Ma il Natale è anche festa per il palato, e a Malta non fa eccezione: sulle tavole brillano i Qaghaq ta’ l-Ghasel (in inglese, honey ring), ciambelle dolci di pasta frolla ripiene di melassa e rese uniche da una combinazione di profumi e aromi che richiamano immediatamente all’inverno e al Natale, con scorze di agrumi, essenza di anice, chiodi di garofano e cannella. Si trovano anche sulle bancarelle dei Crafts Villane (come quello di Ta’ Qali a Malta e di Ta’ Dbiegi a Gozo), oppure nei mercatini natalizi che spuntano in varie località, dove poter comprare anche prodotti artigianali e altri oggetti caratteristici.

Settimana bianca alle Dolomiti: un “sempreverde” delle vacanze invernali

dolomiti-nevePer le vacanze invernali, la settimana bianca alle Dolomiti è un classico che non tramonta mai.
Meta prediletta dagli sciatori italiani e d’oltre Alpe, le splendide Dolomiti sono un Patrimonio dell’umanità protetto dall’UNESCO.
I “Monti Pallidi”, così rinominati con un’accezione poetica, si estendono sul territorio italiano tra le regioni del Trentino-Alto-Adige e il Veneto, ricoprendo l’area delimitata dalle province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

I ripidi pendii delle Dolomiti dell’Adige ricoperti da una coltre candida accolgono ogni anno migliaia di turisti amanti degli sport invernali, che riempiono le super attrezzate piste da sci che costellano le montagne. Presso questa zona infatti, svetta con oltre 3.000 metri d’altezza Punta Penia, la cima più alta del gruppo dolomitico Marmolada.
Un altro scenario si staglia agli occhi dei turisti amanti della natura che esplorano le Dolomiti Friulane: fitti boschi di conifere rivestono i piedi delle imponenti montagne, quasi a custodire gelosamente il panorama selvaggio accessibile ai pochi. Per oltre 35.000 ettari si estende il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, altro gioiello della natura preservato dall’UNESCO per la ricchezza di fauna e flora, regno fiabesco di stambecchi, cerchi e caprioli.

Le Dolomiti offrono panorami mozzafiato e si prestano a qualsiasi tipo di vacanza: rilassante e a stretto contatto con la natura per i turisti che amano le lunghe passeggiate, selvaggia e astrusa per gli esploratori o sportiva e divertente per gli sciatori.

Alla scoperte dell’ eco-vacanza

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La vacanza diventa sempre più strana? No, diciamo solo che per alcuni la vacanza diventa sempre più ecologica, anzi, diventa proprio un’ eco-vacanza, dove imparare e scoprire cose nuove grazie anche ai corsi tenuti dalle medesime strutture che vi ospitano.

Sono tantissime le idee e soprattutto le prenotazioni per poter vivere una vacanza a chilometro zero, inclusi i pensieri degli chef di resort e agriturismi rinomati che sono dei fervidi sostenitori di questa particolare gastronomia la quale si basa sul rispetto della stagionalità dei prodotti. Se l’idea vi stuzzica, vi suggeriamo di recarvi a Parma, dove potrete conoscere un vero e proprio appassionato e coltivatore di orti, al  Relais dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), dove vengono organizzati speciali weekend intitolati “I Segreti dell’Orto”, per svelare tutto quello che c’è da sapere, dalla preparazione del terreno alla semina fino alla raccolta per coltivare un orto rigoglioso.

La vera cura, per tutti coloro che sono in cerca di relax, non la trovate più solo alle Terme, o nei soggiorni benessere, ma arriva oggi dall’ ortoterapia  un’attività anti stress che in più è fortemente in grado di stimolare la socializzazione e l’ autostima. E’ noto a tutti infatti, quali siano, oggi più che mai, i benefici che si possono ricevere grazie al consumo giornaliero di frutta e verdura, raccomandato anche per la prevenzione di numerose patologie. Non solo, ricordiamo anche che Expo Milano 2015, centra il tema della Fiera, proprio sulla nutrizione a livello mondiale, legata al benessere e alla biodiversità di cibi e ingredienti. E sempre di questo tema, di cui sempre tanto si scrive, ne è anche una fervida sostenitrice Michelle Obama, che proprio alla Casa Bianca produce broccoli e zucchine, e lo conferma la Regina Elisabetta, che nei giardini di Buckingham Palace fa crescere barbabietole rosse, porri e fagioli. Scegliendo l’ eco-vacanza, potrete anche partecipare ad interessantissime lezioni su come avere e preservare il vostro orticello con in più tanti piccoli trucchi del mestiere che ogni volta vi verranno generosamente svelati! 

In crociera con i bambini

Colorful family relaxing leaving for sail in front of ship while on vacation on an Ocean Cruise

Sapete che si può andare in crociera con i bambini in tutte le stagioni ed il risultato è una vacanza perfetta per tutta la famiglia?

Se le crociere sono sempre, di anno in anno sempre più richieste e famose, sicuramente ci sono delle ragioni che vale la pena considerare, a partire dai servizi ottimi, anzi eccellenti, passando poi per la cortesia e la disponibilità del personale di bordo, ed al divertimento no stop a tutte le ore. Da alcuni definiti come “lussuosissimi palazzi galleggianti”, non sono più solo la scelta per le coppie in viaggio di nozze, o per i pensionati che vogliono rivivere una seconda luna di miele, ma sono diventati la scelta numero uno delle famiglie con bambini. Per i piccoli, non c’è più solo l’animazione, che oggi viene offerta da tutte le strutture turistiche, ma  la possibilità di provare gli ultimi videogiochi su schermi giganti,piscine con scivoli,  attrazioni a tema e laboratori creativi. I bambini ed i ragazzi dai 3 ai 18 anni vengono così coinvolti da tanti “impegni” e possono affermare di poter vivere finalmente la loro vacanza ideale. Ma anche neonati possono essere lasciati in mani sicure, mentre i genitori si godono la vacanza e  organizzano le escursioni nelle varie città dove la nave attracca.

Oggi le modernissime navi da crociera, si basano sul concetto Freestyle Cruising, il che significa, masima libertà e flessibilità durante il viaggio: niente orari prestabiliti o compagni di tavolo assegnati. Oltre ai classici ristoranti, trovate anche i ristoranti a tema e con specialità gastronomiche internazionali, tutte da provare. Ma cosa fanno i bambini durante la crociera? Tantissime attività in base alla loro età: disegnano, partecipano alla caccia al tesoro, preparano la pizza, partecipare a serate Hollywood o al cinema ad esempio, giocano con i più moderni videogiochi, restano al computer o ascoltano musica, ma non solo ovviamente. In pià, durante le ore serali, è previsto un servizio di baby-sitting, come dire: “più crociera di così!”.

Viaggio nella Buenos Aires del tango

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Buenos Aires è una città cosmopolita, oggi ancora più popolare dopo l’elezione di papa Francesco, che ne è stato arcivescovo. Qui le diverse etnie arrivano in cerca di fama e successo a partire dal ’900, e tantissimi sono gli “Italianos”, tanto da essre definita “la città al mondo con il maggior numero di italiani”.

In realtà qui convivono le comunità di varie origini: spagnola, siriana, basca, tedesca, polacca, russa a cui si aggiungono gli immigrati sudamericani. Ci riferiamo alla città Sud Americana con maggiori influenze europee, tratti che si ritrovano in  molte chiese (la Basilica del Pilar e San Ignacio), nei palazzi del quartiere di Recoleta, nella Casa Rosada in Plaza de Mayo o al monumentale “Palacio del Congreso” in stile greco-romano. Buenos Aires per tutti è “la città del tango, nello specifico  “un pensiero triste che si balla” secondo la definizione di Enrique Santos Discépolo. Nato lungo le sponde del fiume su cui sorge la città, il Rio della Plata, oggi questo ballo è diventato il simbolo della cultura argentina. Se siete appassionati di tango dovete visitare i distretti del tango che sono i quartieri di La Boca, San Telmo e Abasto, luoghi di maggiore afflusso turistico della capitale argentina. E’ consuetudine per i turisti farsi fotografare per strada accanto a ragazzi vestiti da ballerini di tango. Se invece il tango lo volete ballare, allora dovete recarvial Centro Cultural Borges, alla Catedral del Tango o alla Viruta, una delle miloghe più famose. Qui si danza tutta la notte con i campioni del mondo, per entrare in perfetta sintonia con questo sensuale ballo. 

Da visitare è sicuramente la città di  Borges e di Gardel  divisa in quartieri, i barrios. Molto pittoresco è quello italiano di La Boca, con il suo museo a cielo aperto che offre in visione  opere di pittori e artisti di strada. La Recoleta, invece, è una zona elegantissima per gli splendidi palazzi di stile francese e i negozi di lusso, non solo, nel cimitero del quartiere c’è da vedere anche la tomba di Evita Peron. Il barrio Belgrano è la meta ideale per lo shopping, mentre San Nicolas è il cuore finanziario. La domenica mattina non dovete perdere l’occasione di andare a visitare la zona vecchia di San Telmo, per tutti gli amanti dell’antiquariato, con caratteristici mercatini. Prima di concludere il vostro viaggio, vale la pena di andare a visitare anche la Casa Rosada, sede del governo, e Cabildo, antico municipio, entrambi in Plaza de Mayo.

 

Viaggio a Park Avenue

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Ci sono costruzioni nel mondo che dobbiamo ammirare, perchè anche la tecnologia ha un fascino particolare, e per gli amanti dei viaggi all’estero, che nulla o poco hanno attinenza con il turismo legato ai luoghi di villeggiatura al mare o in montagna, si consiglia il viaggio a Park Avenue, con gli occhi strabuzzati al cielo, allo straordinario grattacielo di New York, in una  Manhattan sempre in grado di stupire.

La costruzione non sembra nemmeno reale, ma sembra fatta con infiniti mattoncini Lego, tanto che anche  Ole Kirk Christiansen, fondatore della Lego, non fosse morto nel 1958, oggi sarebbe in prima fila ad ammirarlo. Pensato che il grattacielo viene costruito al ritmo di tre piani a settimana, quello che per noi oggi è ancora fantascienza. L’inaugurazione è prevista per la metà del 2015, il “432″ ha già inquilini ansiosi ansiosi di prendere casa nell’isolato tra la 56ma e la 57ma strada, in un’area di Midtown ad alta densità di negozi di lusso e ristoranti e a un passo dall’angolo sud orientale di Central Park.  Ad oggi sembra un vero e proprio pellegrinaggio di giornalisti e hanno potuto salirci solo per una volta, le persone che hanno deciso di acquistare “casa”.

Park Avenue per alcuni è ancora un sogno, per altri un viaggio troppo spesso rimandato, visto i costi, però è certamente una delle mete più ambite, perchè rappresenta l’eccellenza nel design moderno e tutti qui sanno quanto gli italiani amino il design. Inoltre, la collocazione dell’edificio tra Park Avenue e la 57ma è a due passi dai principali store del Made in Italy, quindi vi sembrerà di essere “a casa”, e non ne potrete certamente sentire la mancanza, anzi, si tratta di una di quelle occasioni dove sentirsi italiano, riempie certamente di grande orgoglio. Per alcuni italiani, che se lo possono permettere, il viaggio diventa anche una possibile trattativa per l’acquisto di un appartamento, certamente da considerare un importante acquisto.

Alla scoperta della Bielorussia

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E’ considerato il Paese meno conosciuto d’Europa, eppure la Bielorussia ha un fascino indescrivibile e particolare.

Se amate la Wodka, in particolare quella secca, questo è probabilmente il momento giusto per festeggiare un’eventuale partenza. Minsk è la capitale della Bielorussia, chiamata tempo addietro Russia Bianca. Il Paese è ancora estraneo al turismo di massa, e questo è un vero peccato perchè merita di essere visitato. Come un po’ tutti i paesi dell’ex area sovietica,  qui il turismo ancora non ha ottenuto grande successo, invece vale la pena di organizzare un viaggio, alla scoperta dei diversi parchi e della natura incontaminata in grado di creare un’atmosfera romantica, ideale anche per i viaggi di coppia. Potete iniziare il vostro tour partendo proprio dal centro, dove trovate il  Palazzo Presidenziale. Il consiglio è sempre quello di affidarvi ad una guida che vi porterà subito al nuovo Museo della Grande Guerra patriottica, vinta a scapito degli invasori nazisti, rei tra l’altro di un odioso genocidio nei confronti della popolazione locale.

Fuori dal Museo potrete scattare delle fotografico centro storico con le diverse case color pastello che porta  in piazza dell’Indipendenza, contornata da seriose e razionali costruzioni stile sovietico. Se decidete di fare la pausa pranzo, dovete assolutamente provare il  draikin, un piatto tipico a base di patate, mozzarella e funghi, dalla forma un po’ bizzarra, ma piacevolissimo al palato. La tappa successiva potrebbe essere la moderna biblioteca, immersa in uno splendido verde. Dato significativo, è che a distanza di venticinque anni, qui ancora si pensa alla tragedia di Chernobyl, e tutte le guide probabilmente ve ne parleranno, ed è un dato da interpretare secondo coscienza il fatto che molte coppie italiane arrivano per adottare i cosiddetti bambini “perduti” della Bielorussia. Sulle strade e per le vie incontrerete diversi cartelli che pubblicizzano  il castello di Mir e quello di Njasviz. Le strade che conducono ai due castelli dell’ex Granducato di Polonia hanno un’aria fiabesca, proprio come entrare nella vera atmosfera, anche perchè qui le persone sono ancora poco avvezze alla tecnologia. Sicuramente un viaggio che resterà nella memoria. 

 

Trapani, la spiaggia di Mastroianni

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Il fascino da Trapani vista dal Mulino è sicuramente uno spettacolo che vale davvero la pena di immortalare, come come il fascino segreto della spiaggia di Mastroianni.

Una delle mete classiche dei turisti che amano il mare è Trapani, quindi imbarcarsi verso le Egadi, meta classica e molto diffusa in questi ultimi anni, tant’è che nei periodi estivi si possono incontrare grandi folle. Perchè scegliere Trapani? Prima di tutto perchè è molto bella, anzi, meravigliosa, con il suo centro che mostra maestosi palazzi rifioriti per mezzo del vento benefico della Coppa America di vela del 2005.  Senza dimenticarci delle chiese meravigliose, degli ottimi ristorantini a prezzi ancora accessibili e soprattutto l’atmosfera di grande relax. Meraviglia tra le meraviglie, la spiaggia che è anche uno dei lidi cittadini più belli d’Italia,  caratterizzato da sabbia chiara e acqua cristallina, e proprio qui, a pochi chilometri si trovano da un lato Marsala, Mazara, Salemi e la costa sud, e dall’altro la riserva dello Zingaro, San Vito lo Capo, la tonnara di Bonagia e più in alto la magica Erice. E proprio sotto il borgo si trova  il mulino di Angelo,  uno dei monumenti post industriali che testimonia il passato di produzione del sale, dove oggi si può dormire oppure limitarsi ad osservare il mare.

L’originalità della scelta e della scoperta del Mulino, la si deve ad un “recuperatore” di nome Andrea Bulgarella, ovviamente esperto del settore, perchè possiede alberghi in tutta Italia. Bulgarella è riuscito a sottrarre la salina da oltre dieci anni di degrado ed ha voluto regalare due dediche davvero molto speciali e significative: il Mulino ad Angelo, cioè Angelo, nonchè conosciuto come  Manuel Fantoni di Borotalco ( ha recitato anche nel Padrino) che dopo aver girato qui le puntate della Piovra, non ha più lasciato questo luogo magico e ci è rimasto fino alla morte. Mentre l’altra illustre dedica è quella a Marcello Mastroianni, dove in molto ricordano la famosa foto di Mastroianni mentre  cammina sulla spiaggia con una sciarpa, che campeggia sulla Casa del Cinema di Villa Borghese, ecco la celebre foto fu scattata davanti al Mulino.

Giro in feluca sul Nilo

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Ci sono molti modi di vivere l’avventura dei grandi viaggi, ed uno di questi è quello di potersi concedere in giro in feluca sul Nilo. Per chi ama le grandi emozioni, il fiume Nilo regala la magia, per certi versi ancora inesplorata, di sensazioni intime, che non conoscono confini.

Un giro in feluca sul Nilo, durante un viaggio, o la vacanza in Egitto, è quasi “obbligatorio”. La feluca è una barca a vela tradizionale nel tratto compreso tra Assuan e Luxor, è una esperienza indescrivibile avere l’onore di poter percorrere ben 200 chilometri tra antichi monumenti. Le escursioni hanno una durata di circa qualche ora e permettono di visitare villaggi dove le tradizioni sono intatte da secoli e allo stesso modo di poter scoprire immensi  campi di granoturco, di canna da zucchero e splendidi templi. Una fra le più ambite destinazioni di partenza è proprio Assuan e dopo essere sbarcati dal grande natante,  si può finalmente raggiungere terra. Se non amate i tour organizzati potete sempre realizzare personalmente la vostra escursione, anche se il consiglio è sempre quello di muoversi in gruppo. Durante le escursioni guidate vi saranno anche offerte bibite fresche e una vota giunti a Luxor, si può seguire la rotta del nord fino ad arrivare in un’isola dove vengono coltivate le banane, oppure scegliere di andare alla scoperta delle piantagioni, assaggiando i frutti del luogo ed il tradizionale tè egiziano.

Se le acque vi tentano per fare un bel bagno, allora il luogo giusto per poter far questo è Aswan (o Assuan), mentre dal Cairo si può provare il medesimo giro di notte, di tutt’altro fascino. Da qui, si arriva all’isola Elefantina, dove un tempo era “custodita” la città e si trovava l’isola di Kitchener, con il particolare Giardino Botanico. Se siete particolarmente amanti dell’avventura e siete portati per la scoperta, potete optare per dei tragitti più lunghi, ricordando però che la feluca non è propriamente un “albergo galleggiante”, quindi se non vi preoccupa il confort, sarete certamente ripagati dalla visione delle meraviglie locali.

Preparate il trolley, esploriamo i Paesi Bassi

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Pronti a preparare le valigie per il viaggio? Oggi si va alla scoperta dei Paesi Bassi.

La meta più attraente e più conosciuta è sempre Amsterdam con i suoi affascinanti canali del XVII secolo, ma sono tanti i luoghi imperdibili di queste regioni.

Utrecht, a soli trenta minuti da Amsterdam, ad esempio è una meta perfetta per una gita giornaliera.

Vitale e palpitante è caratterizzata da un piccolo centro storico sviluppato attorno alla Torre del Duomo. Nonostante le dimensioni ridotte la città è uno dei centri culturali più variegati d’Olanda.

Se site nei Paesi bassi tra aprile e maggio non potete non andare al Keukenhof, ad ammirare i colori dei tulipani in fiore. Il parco che racchiude oltre 7 milioni di fiori da bulbo, non solo i famosi tulipani ma anche narcisi, orchidee e rose per un’esplosione di odori e tonalità.

Poco conosciute sono le isole Frisone a nord della costa settentrionale, ma Terschelling vale davvero la pena di essere vista, inoltre al suo interno con le bici potrete addentrarvi nel lussureggiate parco Hoge Veluwe.

Ritornando sulla terra ferma una delle più belle città è Maastricht, con le sue piccole stradine di ciottoli ed i caratteristici caffè all’aperto. Del tutto diversa da Amsterdam è fortemente influenzata dalla Francia e dal Belgio, che le conferisco un tono davvero particolare.

Stupende sono anche Volendam e Marken, dove gli abitanti indossano ancora i caratteristici costumi olandesi; e ancora Edam e Alkmaar, con i loro coloriti mercati.

Andando a Giethoorn, a circa 100 km da Amsterdam, vi sembrerà di entrare in un’altra epoca, infatti le automobili sono vietate e si può girare lungo i verdi sentieri esclusivamente a piedi. Pecore, anatre e galline passeggiano indisturbate tra le casette addobbate con coloratissimi fiori ai balconi, creando un’atmosfera fiabesca.

Preparando il trolley per il viaggio non potete dimenticare delle comode scarpe da tennis ed un pratico impermeabile, in Olanda piove spesso.