New York viaggio nella casa dell’orologio

Un viaggio a New York rientra nel collettivo di molti, ma pensare di approdare nella casa dell’orologio è davvero entusiasmante. I viaggi di questo genere vanno programmati, e tra le tante attrattive da visitare, la casa dell’orologio è davvero molto suggestiva. […]

AirBnb

Airbnb, un’alternativa al classico hotel

Sei stanco di andare nei soliti hotel e preferisci viaggiare in modo diverso? Vuoi risparmiare soldi per l’alloggio quando viaggi? Vuoi guadagnare denaro extra affittando una stanza nella tua casa?, Airbnb è la soluzione ai tuoi desideri. Questa società funge […]

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Wimdu, dormire in alloggiamenti privati

Qualche anno fa, quando si viaggiava, avevamo poche opzioni per l’alloggio, essendo l’albergo la forma maggiormente usata dai turisti. Nel corso degli anni, il turismo ha subito non poche innovazioni, così come l’introduzione di nuove proposte, per fare in modo […]

 

Viaggio all’Altalena più pericolosa del mondo

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Se amate il brivido e volete veramente provare la “pazzia” più pericolosa e folle, potete organizzare il viaggio all’ Altalena più pericolosa del mondo. Il giocattolo, si fa per dire, più amato della Terra, si trova a Baños, in Equador.

Qui è conosciuta come “l’ Altalena alla Fine del Mondo”, e si trova presso la Casa del Árbol, che tradotto significa “la Casa sull’ Albero”. Chi arriva qui trova veramente una casa sull’albero, proprio come quelle che si vedono nei film o che abbiamo sempre sognato di possedere da bambini, magari nel giardino di casa, solo che questa piccola abitazione non è certamente una casa in cui vivere o nascondersi, ma è una stazione di monitoraggio sismico, ed il fatto agghiacciante, è che si trova sull’orlo di un burrone, proprio dov’è situata l’altalena. Se davvero avete il coraggio di salirci sopra, dovete prima capire bene che non avete nessuna sicurezza e nessuna protezione, una piccola svista e potete cadere di sotto. Nonostante il pericolo, ogni anno sono tantissimi i turisti provenienti da tutto il mondo che non si perdono un giro sull’altalena. Se anche voi siete amanti del brivido, sicuramente uno stacco profondo di adrenalina, ve lo potete concedere dondolando nel vuoto “gratuito”, in quanto il giro sull’altalena ovviamente non si paga, è completamente gratuito.

Questa rudimentale altalena ha un potere unico, quello di farvi provare il brivido e l’emozione di vedere il panorama da una prospettiva per alcuni veramente inavvicinabile, non solo, dondolando e facendo un giro sull’ “l’ Altalena alla Fine del Mondo”, avete anche la possibilità di scorgere il vulcano Tungurahua. Direttamente da un’altezza di 2660 metri, potrete vivere l’esperienza più elettrizzante di tutta la vostra vita. Qui non ci sono protezioni, solo un pezzo di legno (l’altalena) e due corde, che speriamo non siano logore dall’usura, quindi s proprio non resistete alla tentazione, assicuratevi che almeno le corde siano in buono stato!

Week end nei parchi italiani

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C’è tanta voglia d’estate, e non solo la si respira nell’aria, ma la si può anche ammirare vivendo un fantastico week end nei parchi italiani, pieni di fiori coloratissimi che mettono tanta allegria.

Oggi si preferiscono le soluzioni negli agriturismi, per un rapporto molto stretto e vicino con la natura, dove poter apprezzare le vecchie usante e tutti i sapori di una volta, e le formule B&B che permettono di vivere ed organizzare una vacanza in piena ed assoluta libertà. Se vi piace visitare l’ Italia, potete tenere una sorta di diario, dove annotare tutte le vostre gite, da Nord a Sud, anche per consigli utili da dare agli amici, iniziando proprio dal Parco Giardino Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, dove la primavera si veste dei colori dei tulipani, dei giacinti e dei narcisi. Il Parco si estende su ben  600.000  mila metri quadrati, già premiato come Parco privato più bello d’ Italia.

Scendendo arriviamo a far visita al Villa Monastero di Varenna, in provincia di Lecco , che fino al primo giugno, presenta la terza e storica edizione di Camelie sul Lario. Mentre
dal 25 Aprile al 20 Maggio, non bisogna perdere la visita a Firenze, ai giardini dell’Irisi, a piazzale Michelangelo, fiore di Firenze, per antonomasia, che ha accompagnato la storia della città fino a diventarne il simbolo. Se siete inoltre appassionati di Fiere ed esposizioni, vi segnaliamo, il centro botanico Moutan a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, che raccoglie la più grande esposizione al mondo di peonie arboree oltre alle erbacee cinesi. Qui potrete anche ammirare una rarità in assoluto: la specie Rockii, che pensate, cresce solo ed esclusivamente, salvo questa eccezione, sugli altipiani del Tibet. L’ingresso costa solo 2 euro, un piccolo prezzo per ammirare una bellezza senza paragoni. Mentre a Roma, dal 23 al 25 aprile vi attende la Primavera alla Landrina, con un’altra delle esposizioni più importanti d’Italia e d’Europa, ed infine, non dimenticate di visitare le Rose di Roma, presso il roseto comunale, davanti al Circo Massimo. E davanti ad una rosa, chi può resistere?

Viaggio nelle Favelas di Rio de Janeiro

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Molti viaggi sono detti i “viaggi della speranza”, alcuni sono viaggi curiosi, altri di divertimento, altri viaggi invece sono un richiamo, persino un bisogno di poter vedere e conoscere con i nostri occhi, certe realtà da vicino, come il viaggio nelle favelas di Rio de Janeiro.

Tantissime persone ogni anno programmano le proprie vacanze in Brasile in luoghi quali Ipanema, Copacabana,Leblon, e si finisce a visitare le favelas come giro turistico, che oltre ad essere molto triste è anche molto squallido.  Andarci per scelta invece, con la voce del cuore, è sicuramente diverso. “Morro” sta a significare “anima carioca”, ed è quella che viene raccontata da chi sceglie i “viaggi della speranza”. L’idea che spesso noi ci facciamo delle favelas è quella di trovare armi e droga ovunque, ma se arrivate fin sulla cima della favelas di Vidigal, sarete ospitati in un villaggio “all’antica” con scuole, chiese, bambini che giocano felici e un’incredibile vista sul mare. Un tempo era anche solo impensabile di arrivare fin qui da soli.  Oggi invece in luoghi del Brasile come Santa Marta, sorgono B&B, ristorantini, boutique, hotel, bar, proprio come nelle grandi città.

Santa Marta è solo una delle diverse favelas che sorgono nella zona turistica di Rio de Janeiro, quella più a Sud. In verità, il “rito di pacificazione” delle favelas è iniziato nel dicembre del 2008, quando le prime forze dell’ UPP-Unità di Polizia Pacificatrice si installarono in questa zona. Vegliando giorno e notte sulle favelas, queste pattuglie sono riuscite ad allontanare i criminali. Altra favelas, Cantagalo, anch’essa da visitare, dove risulta possibile affittare un appartamento per meno di 300 euro al mese, direttamente sul mare a pochi passi da Copacabana. Ma l’altra strabiliante notizia, è che in crescita un afflusso continui di stranieri che arrivano in questi luoghi con lo scopo di investire. Acquistare casa nelle favelas sembra essere il nuovo investimento immobiliare di un futuro in imminente crescita, dove la prospettiva di vita è sicuramente buona e le vacanze sono garantite tutto l’anno.

 

Malta: il villaggio di Braccio di Ferro

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Il Villaggio di Braccio di Ferro esiste veramente e si trova a Malta, ne saranno fieri i bambini, ma soprattutto curiosi i grandi. Ecco quindi una meta interessante, per un viaggio da soli o in compagnia, oppure con tutta la famiglia.

Il Villaggio di Braccio di Ferro rappresenta quindi una perfetta ricostruzione della “casa” di Popeye; situato ad Anchor Bay nella parte nord ovest di Malta nei pressi della spiaggia di Mellieha, è sicuramente una delle mete preferite dai turisti provenienti da tutto il mondo. Qui sarete accolti da un’atmosfera decisamente originale, ed anche un po’ folle, da tanta divertente animazione, canti e balli, e da una festa continua. Inoltre avrete anche l’opportunità di poter ammirare direttamente il villaggio dal mare, facendo un giro in barca. Molto più di un parco quindi, dove divertirvi insieme ai vostri bambini, grazie alla presenza dei migliori giochi acquatici. E mentre i ragazzi si divertono, voi potete rilassarvi sui lettini prendendo il sole, mentre si susseguono gli spettacoli con tutti i protagonisti della serie cartoon più amata da grandi e piccini.

 Se vi viene un leggero appetito, potete recarvi al ristorante e gustare un perfetto piatto di pasta all’italiana, cucinato divinamente. Il villaggio sfrutta divinamente il set dell’omonimo musical  Popeye village, ecco perchè la visita risulta decisamente molto emozionante.Il set è realistico, dalle case alle botteghe, tutto è costruito in legno, e sembra veramente di essere in un cartone animato. Anche la spiaggia è splendida, il mare cristallino e calmo, ottimo per chi ama il relax, ed oltre ai gonfiabili che fanno letteralmente gola a tutti, e non solo ai più piccini, ci si può avventurare nei percorsi di guerra e scalare muri. La straordinarietà di questo parco è che è aperto anche a Natale, quindi potrebbe essere anche un’ottima idea regalo per le feste natalizie, da regalare ai bambini, ma anche a tutti coloro che sono cresciuti con gli occhi incollati davanti alla televisione, ancora in bianco e nero di un tempo, mangiando spinaci per diventare forte come Braccio di Ferro!

Marche Villa Lattanzi per innamorati

Marche Villa Lattanzi

Siete una coppia in cerca di una vacanza romantica da sogno? Nelle Marche vi attende Villa Lattanzi. L’hotel è situato su una collina vicino al borgo medievale di Torre di Palme, a due passi dal Lido di Fermo.

Una camera doppia costa 130 euro, ma può costare anche di più, dipende dalla tipologia di stanza, ma infondo l’amore non bada a spese, ed una “follia d’amore”, almeno una volta nella vita, ci può anche stare! La Villa ristale al Seicento, tre piani ed una splendida torretta che è diventata una Spa per rigenerare corpo e mente e naturalmente per far nascere amore e passione. La struttura si compone di diciotto camere, oltre ad una grande sala per le conferenze. Per una cena romantica a lume di candela, potete scendere al rinomato ristorante dell’hotel dove viene servita rigorosamente la tradizionale cucina marchigiana. Ovviamente potete usufruire dei migliori servizi, come la piscina, e la Spa rigorosamente dedicata alle coppie di innamorati. Curioso è sapere che proprio Villa Lattanzi è da sempre chiamata  «il tempio dell’amore». Non solo, qui avete la possibilità di recarvi in visita al bosco del Cugnolo, ribattezzato «La grotta degli amanti». Come narra la leggenda, proprio in questo bosco che circonda la Villa, due giovani innamorati consumarono di nascosto il loro amore, però purtroppo per loro, la storia non fu altro che una triste sventura.

Un’idea anche per le coppie che vogliono unirsi in matrimonio o rinnovare le proprie promesse di d’amore, è di farlo nella cappella neoclassica situata a fianco dell’edificio. E se volete vivere davvero un sogno, potete, per tutta la durata del vostro soggiorno, chiedere di poter essere affiancati da un Ambassador, una specie di maggiordomo, come quello delle case aristocratiche di un tempo, che avrà il compito di soddisfare con professionalità e cortesia tutte le vostre esigenze, ovviamente nella massima discrezione!

 

Semana Santa in Andalusia

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“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”, eppure il rito e la sacralità della Pasqua per qualcuno è davvero molto importante, così significativo come la decisione di trascorrere la Semana Santa in Andalusia. Se anche voi volete vivere un evento folkloristico davvero esaltante, non pensateci troppo a lungo ed iniziate a preparare le valigie, cercando online fra le migliori offerte last minute e le proposte all inclusive.

Parteciperete così ad un grande pellegrinaggio, più simile ad una maestosa festa, insieme a turisti provenienti da ogni parte del mondo, per lestrade di Grenada, Siviglia, Cordoba e Cadice. Sicuramente l’evento di maggiore importanza è quello che si tiene a Siviglia dove le varie confraternite cittadine sfilano per le vie della città portando in processione i “misteri“, ossia le statue raffiguranti Cristo, e anche il “palio” che invece rappresenta la Madonna. Fino al 31 marzo, si puo’ assistere e partecipare alle processioni in preparazione al momento della Resurrezione di Cristo, qui il concetto di spiritualità è molto sentito fra i fedeli, ma naturalmente non mancano i curiosi.

Si vive con la medesima intensità anche la processione a Cadice che ogni anno riempie le strade di cortei che mostrano queste fantastiche statue, in grado di far restare tutti senza fiato. Le celebrazioni vengono aperte con il culto della Virgen protettrice, in attesa della domenica, giorno in cui si celebra la Resurrezione con la messa nella cattedrale. Se volete quindi vivere il senso profondo della Pasqua, non perdete, almeno una volta nella vostra vita, l’occasione di poter assistere a queste straordinarie processioni dalla Domenica delle Palme fino alla Domenica di Pasqua. Le confraternite, con indosso i loro cappucci sacri, portano in processione due misteri: uno con il Cristo e l’altro con la Vergine. Alcune confraternite portano in processione i tre misteri: l’Amore, l’Ultima Cena, San Benito, per un momento davvero unico in ricordo della sacralità della Pasqua.

Cancale patria delle ostriche

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Per molte persone la vacanza significa anche mangiare bene, e per gli amanti del pesce, soprattutto delle ostriche, Cancale risulta essere la meta ideale. Siamo in Bretagna, in un paesaggio segnato dalla brezza e dall’oceano, meta ideale di tutti i turisti che non possono fare a meno delle ostriche.

Pensate che qui non occorre fare lunghe file al ristorante, perchè si mangia in piedi, in ogni angolo della città, e per gustare le migliori ostriche non dovete far altro che  recarvi direttamente al porticciolo dove trovate le sono  bancarelle del mercato, proprio vicinissime alla spiaggia. Le ostriche vengono servite direttamente in mano, in un vassoio, subito pronte da gustare, mentre sarete incantati dal delizioso paesaggio, che si estende su  Mont Saint-Michel, situato al centro della baia. Ci sono due tipologie di ostriche che vi vengono servite, a vostra scelta, tra le huîtres creuses, le più economiche perchè più piccole e le Cancalaise, le ostriche più rinomate, ma entrambe le tipologie di ostriche sono ugualmente molto buone. Proprio per le sue famose ostriche,  Cancale è  stata ribatezzate «Site Remarquable du Goût».

Oggi il mercato, soprattutto quello turistico, si basa proprio sulle ostriche e sui frutti di mare che rappresentano una vera e propria ricchezza per tutti gli abitanti. La leggenda narra che Venere sia nata qui, da una conchiglia, e l’usanza di mangiare ostriche “in piedi”, sia nata con gli antichi romani, che ovviamente sapevano trattarsi bene. Il lavoro principale, che si tramanda da tradizione in tradizione, è proprio quello degli ostricoltori che potete trovare ogni giorno al porto. A differenza di un tempo però, che le ostriche venivano pescate con la draga, oggi le ostriche vengono allevate. Se avrete la fortuna di assaporarle, noterete un sapore molto particolare, oltre che delizioso, dato dal fatto che qui abbonda notevolmente il plancton che gli conferisce un caratteristico aroma. Ma oltre alle ostriche, vi consigliamo di andare in vista a la Ferme Marine per apprendere tutto sulla coltura delle ostriche, potete trovarlo decisamente molto interessante!

Cosa visitare a Gallipoli e dintorni: le maggiori attrazioni turistiche

Rinomata lungomare_gallipoliin particolare per la bellezza delle lunghe spiagge di sabbia fine, bagnate da acque color lapislazzulo, Gallipoli rappresenta una meta ideale per le vacanze estive anche per gli appassionati dell’arte e della storia, grazie alla sua straordinaria offerta culturale. Prenotare una vacanza a Gallipoli vuol dire visitare un territorio ricco di bellezze naturali e di testimonianze del passato. Di lontane origini greche, come ben testimonia l’etimologia del nome (Kalè Polis), Gallipoli spiega di fronte ai suoi visitatori un’imponente pagina della storia dell’arte italiana: il barocco leccese trova infatti qui splendida espressione nella Basilica Concattedrale di Sant’Agata, edificata in un luogo sacro fin dai tempi più antichi.

L’interno, diviso in tre navate separate da colonne originali doriche, è reso unico dalla presenza di ben dodici altari, riccamente adornati di statue e dipinti di pregio risalenti al secolo XVII, che fanno della chiesa un vero e proprio museo pubblico; merita attenzione anche la zona presbiteriale, circoscritta da una balaustra in marmi policromi, sulla quale si innalza l’altare maggiore realizzato dallo scultore Cosimo Fanzago. Sempre in pieno centro cittadino e quindi raggiungibili comodamente a piedi, sono da segnalare le chiese di San Francesco d’Assisi e Santa Maria degli Angeli, il Convento delle Teresiane e il seicentesco Santuario di Santa Maria del Canneto.

Nel campo dell’edilizia civile, risalta la mole del Castello angioino (già di origini bizantine), che sovrasta la città: nella parte superiore della torre del Rivellino, eretta nel 1522 e raggiungibile attraverso un ponte levatoio ligneo, sono ancora visibili le originarie catapulte e i cannoni, impiegati a difesa della città. Completano le strutture difensive cittadine le mura risalenti al XIV secolo e ammodernate al tempo di Carlo V a protezione dai Saraceni: un tempo erano provviste di 12 torrioni, alcuni dei quali sono poi andati distrutti e sostituiti da palazzi nobiliari.

Sia che possediate una macchina privata o che preferiate avvalervi dei comodi servizi di trasporto pubblico, non mancate quindi una visita alla splendida Santa Maria di Leuca, la città “illuminata dalla luce”, laddove Enea attraccò per la prima volta sul suolo italiano; a Finibus Terre avrete quindi occasione di visitare la Basilica di Santa Maria, sorta sul promontorio dove si narra fosse giunto San Pietro; infine Otranto è una cittadina che non ha bisogno di presentazioni, dichiarata nel 2010 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per la superba bellezza del suo variegato tessuto architettonico, che vanta vestigia greche e romane e va quindi prezioso per gli stupendi edifici barocchi, con facciate sontuosamente decorate in pietra bianca leccese.

Bangkok, crociera sul Chao Phraya

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Se vi piacciono le crociere, ma soprattutto le avventure, non dovete perdervi il viaggio a Bangkok, alla scoperta della crociera sul Chao Phraya. Immaginate l’emozione di provare ad essere trecento chilometri su una giunca, nel  cuore della Thailandia.

Chao Phraya, il «fiume dei re»  è il fiume che bagna Bangkok. Dimenticate per un attimo la solita classica crociera, perchè si tratta di qualcosa di inverosimile: un’autentica traversata fluviale a bordo di uno spettacolare e lussuoso yacht, precisamente, una giunca del riso dell’Ottocento che partendo proprio dalla capitale thailandese arriva fino all’antica città di Ayuthaya percorrendo ben 325 chilometri. Il tempo impiegato è di quattro giorni, per raggiungere l’imbarcazione dovete arrivare al porto di Bangkok. Il paesaggio è degno di essere immortalato in ogni suo aspetto, dirigendovi verso il centro della metropoli resterete affascinati da lussuosi palazzi, grattacieli, tempi con gigantesche statue di Budda. Procedendo verso nord con la navigazione, incontrerete capanne su palafitte, mentre incrocerete carghi ricolmi di riso, canoe di pescatori, chiatte e house boat.  Le scene più affascinanti, a cui noi non siamo abituati, che ci regalano emozioni veri, sono quelle delle donne che lavano i panni direttamente nel fiume e persone in groppa agli elefanti.

Sull’imbarcazione viene servito il pranzo a base di pesci d’acqua dolce, oltre ai classici noodles, ovviamente non può mancare il  riso condito con curry e  spezie, e tutte le specialità tipiche della cucina thailandese. Il primo luogo che visiterete è il monastero buddista di Wat Bang Na. Particolare le tuniche giallo-arancione dei religiosi che vi inviteranno alla preghiera e alla meditazione. Se siete in coppia, vi attende la cena romantica, prima di un dolce e confortevole riposo.  Il giorno dopo, praticamente all’alba, sarete piacevolmente sorpresi dal fatto che vi aspetta limousine, per accompagnarvi nel Parco Storico di Ayuthaya, la vecchia capitale dell’impero siamese fondata nel Medioevo. E le emozioni continuano…

Argentina, viaggio alla fine del mondo

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Ci sono luoghi che ancora continuano ad impressionare tutti i turisti provenienti da ogni parte del mondo, come l’Argentina, che propone un viaggio alla fine del mondo, precisamente a Ushuaia. Qui “il mondo finisce” a ridosso  di  un verde prato, lambito da acqua ghiacciata e cristallina dove si specchiano le cime nere e innevate delle montagne della catena andina dei Martial. E proprio qui “alla fine del mondo”, su di un pontile, è costruita una piccola casa fatta di legno e lamiera, ultimo lembo di Patagonia al Puerto Garani, dove uomo di nome Carlos, dal 1997 dirige l’ultimo ufficio postale del globo.

Situata a  3.000 chilometri da Buenos Aires, la polverosa e disordinata Ushuaia, corrisponde alla città più a Sud di tutte le altre città. Tra fiordi e grandi ghiacciai, si possono notare centinai di cormorani dal petto bianco, colonie di pinguini, foche ed  elefanti marini. A dividere la città, da una parte l’Argentina e dall’altra parte il Cile. Non perdetevi questi straordinario viaggio se volete ammirare da vicino le orche e le balene, e se volete visitare Capo Horn,fino ad arrivare al silenzioso, e per certi punti di vista, inquietante, Antartide. Siamo arrivati “alla fine del mondo”. Qui ad Ushuaia, c’è davvero tanto da visitare per i turisti.

Dovete sapere che la città si affaccia su questo straordinario specchio d’acqua che svela le alture dove sono situati i migliori gli hotel a cinque stelle. L’unico punto dolente è che si tratta di una città che è stata tutta ricostruita in chiave moderna, per ospitare il turismo, e delle vecchie case non sia rimasto ormai quasi più nulla. La città è sicuramente molto particolare, meta di molti turisti durante tutto il corso dell’anno, e per viverla in grande relax sono consigliate le crociere che arrivano fino a Capo Horn. C’è poi chi sostiene che questo punto non rappresenti la fine del mondo, ma il principio, ma a prescindere del pensiero soggettivo, sicuramente non ci sono parole per descrivere la meraviglia della costa che si frantuma in decine di  isole che travolgono lo spirito in una specie di sensazione mistica. Sembra proprio il caso di dire che il mondo non può finire qui!